maggio 25, 2018 amministro

19. UN GIRO AL ROSTI BAR
Froome, Froome, Froome!

«Oggi qualcosa di epico, da raccontare ai nipoti, garantito». Parola del Ganassì.

Tra oggi e domani si decide il Giro. Yates deve difendere la maglia rosa da Dumoulin, a 28 secondi. Terzo è Pozzovivo a 2 minuti e 43, quarto Froome a 3 e 22. Per ribaltare la classifica nei 185 km da Venaria Reale a Bardonecchia non mancano le occasioni, con 4 Gran Premi della Montagna, tra cui la Cima Coppi, il punto più alto toccato dal Giro, sul colle delle Finestre, 9km di asfalto + 9km di sterrato, tutto al 9%. A 90 km dall’arrivo inizia la scalata alla cima Coppi, in testa un drappello con l’AG2Rosti Montaguti e l’AndRosti colombiano Torres.

Colpo di scena n1: Yates va subito in crisi, resta in coda al gruppo, sembra aver già finito la benzina. Dumoulin è maglia rosa virtuale, mancano 85 km all’arrivo, e Yates è in ritardo di oltre 2 minuti. Inizia lo sterrato. I legionari della Sky di Froome prendono il comando.

Colpo di scena n.2: Froome parte in solitaria. Lo inseguono a distanza Dumoulin, Carapaz, Lopez, Pinot e Pozzovivo. Sono tutti capitani coraggiosi, uomini soli nella polvere, senza gregari di supporto. Alla cima Coppi, a 2 mila e 2 cento metri, tra 2 muri di neve, il frullatore Froome alza la mano a salutare il pubblico.

«Questo è ciclismo!»

In discesa, Froome guadagna ancora di più, ginocchio in fuori, e traiettorie da superbike. A 50Km ha più di 2 minuti su Dumoulin, più di 3 su Pozzovivo, e quasi 20 su Yates! Al Sestriere sono solo 10 i secondi che gli mancano per sfilare la maglia rosa a Dumoulin. A 33 km dall’arrivo gli inseguitori rallentano, e Froome si prende la maglia rosa virtuale.

«L’impresa del decennio!» ulula il Ganassì.

Berlinguer: «Cose che non si vedevano dai tempi del pirata».

A 15km dall’arrivo, in autostrada, causa frana sulla statale, Froome è sempre in rosa, e a7km quando inizia la salita finale da Bardonecchia allo Jafferau, ha 30 secondi. Dietro scatta Pinot, e anche Dumoulin inizia a recuperare, poi scattano anche Lopez e Carapaz, ma Dumoulin li riprende, e intanto Froome non molla.

2km, Froome sale in mezzo ai tifosi che gli incitano addosso. Ultimo km, arrivo trionfale. Dumoulin arriva a 3 minuti e 21, superato negli ultimi metri da Pinot e dai due “furbetti” Lopez e Carapaz, che gli sono stati dietro per 80Km senza mai dargli una mano.

Froome in rosa, con 40 secondi su Dumoulin. Pozzovivo a 8 minuti, Yates a mezz’ora!

Berlinguer: «Un’impresa storica: 80km di fuga in solitaria con 3 scalate per la maglia rosa.»

Il Marelli: «Mi sento di citare Coppi, Merckx e Pantani»

Il Ganassì: «E tutto grazie a me!».

Il Gino: «Ed è anche più brutto di te, sui pedali.»

La Mery: «E pensare che doveva ritirarsi». Vero. Berlinguer ci ricorda le due cadute a inizio Giro, con qualcuno che gli consigliava di ritirarsi per preparare il Tour.

«Hai capito la morale?» mi chiede la Mery, e so cosa intende.

Si Mery, l’ho capita: «Mai mollare!».

(20 – continua)